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Università di Padova: la dieta del fondista passa anche per formaggio Asiago

Università di Padova: la dieta del fondista passa anche per formaggio Asiago

sci di fondo asiago
L’Italia si prepara ad essere capitale mondiale del fondo: doppio appuntamento a febbraio prima con i mondiali Masters MWC2013 di Asiago (Vicenza) e poi appuntamento con i mondiali della Val di Fiemme. Uno sport sano il fondo ma che vuole dedizione e preparazione. Fra i numerosi aspetti che il fondista deve tenere in considerazione vi sono anche quelli legati all’alimentazione e, parlando di altopiano di Asiago, non si può’ non far riferimento ad uno dei suoi prodotti più tipici come la Dop veneto-trentina del formaggio Asiago.

formaggio asiagoInteressanti sono i risultati di uno studio dell’Università di Padova dove il prof. Enrico Novelli, coordinatore del Corso di Laurea in Sicurezza igienico-sanitaria degli Alimenti con sede a Vicenza, ha potuto appurare che “durante la stagionatura dell’Asiago, prodotto da latte parzialmente scremato, lasciato invecchiare da 6 a 12 mesi e oltre, le proteine nobili del latte subiscono un processo naturale di ‘predigestione’; queste diventano così facilmente assimilabili e quindi pronte a soddisfare l’aumentato turn-over proteico che caratterizza il metabolismo di chi fa sport di fondo”.

Non dimentichiamo che proprio gli sforzi prolungati nel tempo di fondisti, ma anche di ciclisti e alpinisti, ad esempio, producono un fabbisogno proteico doppio rispetto al consueto.
Ma non e’ tutto. E’ stato dimostrato inoltre che, consumando dai 30 ai 120 grammi al giorno di formaggio di tipo Asiago Stagionato, possiamo contare su un prezioso alleato nella difesa naturale contro i radicali ossidativi. A fare la differenza è il foraggio con cui vengono alimentate le vacche in Altopiano ricco di composti ad azione antiossidante. Inoltre, proprio l’Asiago apporta al fondista elementi minerali fondamentali come il calcio che non è solo necessario per le ossa e i denti ma risulta utile al buon funzionamento neuro-muscolare, soprattutto in vista di una gara.

Mangiando poco meno di 100 grammi al giorno di stagionato, dunque, si copre il fabbisogno giornaliero di calcio, il tutto con l’apporto di proteine rapidamente digeribili dall’organismo.

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