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Sci nordico, ben 27 ori per l’Italia ai Mondiali Master di Asiago

Sci nordico, ben 27 ori per l’Italia ai Mondiali Master di Asiago

mwc 2013 Dieci giorni di gare, 1200 atleti, 2mila persone coinvolte provenienti da 26 nazioni, 200 volontari che hanno lavorato incessantemente per la realizzazione della Masters World Cup Mwc Asiago 2013 di sci di fondo. Una grande festa dal sapore internazionale che ha coinvolto l’intero Altopiano che si è chiusa oggi con le ultime premiazioni e la closing-cerimony.
Alla fine a spuntarla, su un combattuto medagliere, sono stati i russi: arrivati in Italia più agguerriti che mai hanno totalizzato 117 medaglie (38 ori, 45 argenti e 34 bronzi), segue la nostra rappresentativa a 68 medaglie e quella finalndese a 55 medaglie (25 ori, 27 argenti, 14 bronzi).

Straordinaria la prestazione azzurra (oggi ancora 3 ori, 3 argenti e 2 bronzi) in questi che sono da definirsi per la nostra rappresentativa dei veri mondiali Masters da record: mai andati così bene, con un medagliere che tocca quota 68 podi di cui 27 ori, 26 argenti, 15 bronzi; chissà che questo successo sia di buon auspicio per la prosecuzione dei Mondiali in corso in Val di Fiemme: “quello dell’Italia ai mondiali Masters di sci nordico di Asiago è – spiega Giacomo Camozzini , CT degli azzurri – un bilancio ottimo. Ci eravamo prefissati di superare le medaglie vinte nell’ultima edizione italiana dei Masters del 2006 di Brusson, fatto di 46 medaglie di cui 19 d’oro, e siamo andati oltre le sessanta e quindi siamo estremamente soddisfatti: tutti gli atleti hanno dato il massimo. Devo evidenziare il risultato del giorno delle staffette dove su 14 titoli mondiali in palio ne abbiamo vinti 8 e ci siamo portati a casa anche due medaglie d’argento”.

Alla luce di queste performance Camozzini ritiene utile anche fare una riflessione a livello di Fisi, la Federazione Italiana degli Sport Invernali: “diciamo che adesso, quando in Federazione faremo un po il bilancio di questa manifestazione e dell’annata, queste medaglie peseranno nel chiedere alla federazione stessa un maggiore riconoscimento di questo settore”.

sci di fondo asiago righe

Un risultato agonistico e organizzativo che certifica Asiago quale capitale mondiale del fondo con un riconoscimento che è giunto anche da parte di quei paesi che hanno una grande tradizione legata allo sci nordico come la Norvegia o la Russia: non a caso un fondista d’eccellenza come Bjorn Daehlie ci ha messo la faccia per questi mondiali in qualità di testimonial. Asiago capitale internazionale dello sci di fondo?
“Lo possiamo dire e lo possiamo affermare a voce alta – dice Alessandro Rigoni, Presidente Esecutivo dei Mondiali Masters Mwc Asiago 2013 – d’altronde madre natura ha dotato l’Altopiano di una peculiarità riconosciuta da tutti gli atleti e dai direttori nazionali dei paesi che hanno partecipato al mondiale. Asiago è il posto ideale dove praticare lo sci nordico”.

Eroe del giorno l’altopianese Marco Crestani che si è portato a casa oggi un meritato bronzo in M4 sulla lunga da 45 km: per lui a bordo pista un fan-club molto speciale fatto di nipoti, amici e parenti. Gli altri italiani sul podio in tecnica classica di fine mondiale sono: Bruno De Bertolis, oro in M1, su 45 km; Bruno Carrara, oro in M2; Giampaolo Englaro, oro, e Daniele Vuerich, argento, entrambi schierati in M6; bene Eugenia Bichugova, argento, e Mara Zamboni, bronzo, entrambe in F5; argento per Laura Colnaghi in F6.

“Un bilancio positivo: ottima l’organizzazione, ottimo l’afflusso; abbiamo visto atleti veri – spiega invece Andrea Gios, Sindaco di Asiago, che oggi ha premiato gli atleti sul campo – che da mattina a sera hanno riempito la nostra città con il loro entusiasmo e con la loro voglia di fare sport. Questi sono mondiali importantissimi che hanno fato vedere le potenzialità, per lo sci nordico, dell’Altopiano.
Devo fare un encomio, vero, sentito, non formale, all’organizzazione e a tutti i volontari che sono stati bravissimi ed hanno dimostrato la capacità di questa terra di fare cose importanti. Grazie a loro e a chi li ha coordinati: grazie quindi all’Unione Sportiva Asiago Sci e al Gruppo Sportivo Alpini che sono due colonne della nostra terra”
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