impianti sciistici

Homewood prepara la cabinovia sul lago Tahoe: otto posti al posto della Madden

Panorama di un comprensorio sciistico innevato con impianti e boschi
Paesaggio di un comprensorio sciistico innevato, immagine illustrativa.

Sulla sponda occidentale del lago Tahoe, in California, una delle stazioni più panoramiche della Sierra Nevada sta preparando una trasformazione destinata a cambiare il volto del suo accesso principale. A Homewood è infatti in costruzione una nuova cabinovia da otto posti che prenderà il posto della storica seggiovia Madden, con l’obiettivo indicato dal comprensorio di entrare in servizio nel corso della stagione 2026/27, pur senza una giornata inaugurale già comunicata sul calendario.

Dopo l’avvio degli scavi per le fondazioni all’inizio di giugno e la rimozione dei componenti del vecchio impianto, nel corso dell’estate il cantiere ha preso rapidamente forma: sia le stazioni di valle e di monte sia i sostegni lungo la linea sono già stati montati. Il nuovo tracciato arriverà poco sopra la quota raggiunta dalla vecchia Madden, esattamente nel punto destinato a ospitare nelle fasi successive di sviluppo il nuovo rifugio di mezza montagna. Per chi sale sulle piste di Homewood, dove l’acqua blu del lago accompagna lo sguardo a pochi passi dalla base, il primo tratto di salita dai circa 1.900 metri del fondovalle verso la fascia intermedia della montagna avverrà così al riparo di cabine chiuse.

L’addio alla storica Madden e il progetto per imparare a sciare più in alto

Il passaggio di consegne chiude un capitolo lungo quasi sessant’anni: costruita nel 1966 e ammodernata nel 1982, la seggiovia Madden era uno degli impianti più riconoscibili della località. La sua uscita di scena, arrivata dopo la riapertura del comprensorio nell’inverno 2025/26, è stata salutata con la vendita all’asta di cento seggiole storiche, devolvendo una parte del ricavato alla Sierra Community House, l’organizzazione locale che sostiene le famiglie del territorio.

Sostituire le vecchie seggiole con una cabinovia da otto posti non risponde però soltanto al desiderio di offrire una risalita al coperto, ma costituisce il primo tassello di un piano di riorganizzazione più ampio. Tra gli obiettivi dichiarati da Homewood c’è infatti l’intenzione di utilizzare il nuovo impianto per spostare l’esperienza dei principianti circa 300 metri più in alto rispetto alle attuali aree didattiche alla base. Grazie alle cabine chiuse, chi muove i primi passi sulla neve potrà raggiungere direttamente una quota superiore, dove l’innevamento è più continuo e il panorama sul lago Tahoe si apre in tutta la sua ampiezza, senza dover affrontare una pista di discesa per rientrare a valle.

Mentre la realizzazione delle nuove aree di apprendimento in quota e del rifugio intermedio appartiene alle fasi successive del progetto, il programma per la stagione 2026/27 si concentra sull’entrata in funzione della cabinovia. Un nuovo punto di accesso per distribuire gli sciatori sui 1.260 acri (circa 510 ettari) e sulle 66 piste di Homewood, sviluppate su poco più di 500 metri di dislivello fino ai circa 2.400 metri della sommità: per chi conserva il ricordo della vecchia Madden, la differenza si avvertirà fin dal primo imbarco sopra le rive del Tahoe.

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